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E' una varietà antica di patata, si può definire quasi primordiale e semiselvatica. Originaria del SudAmerica, nelle zone fra Cile e Perù è molto usata e comune in Francia dove da secoli se ne trovano ampie coltivazioni. I suoi nomi piu comuni sono "Patata violette" "Patata Nera" o "Patata Blu". Molto difficile da reperire, ma recuperabile nei negozi specializzati.
La sua pelle è piuttosto spessa, ma questa patata è particolare per il colore interno della polpa, per il suo odore al taglio simile alla nocciola, per la sua consistenza piuttosto farinosa ed appicicaticcia ed il suo retrogusto di castagna dopo la cottura. Questa patata viene definita "salva salute" per le sue innumerevoli proprietà, tra le quali quelle antiossidanti (più dei mirtilli), per le "antocianine" pigmenti che generalmente si trovano nei vegetali e che agiscono come protettori nella prevenzione del cancro e dell'invecchiamento. Un'altra delle sue grandi caratteristiche nutrizionali è la non presenza di glutine quindi consigliata nelle diete ciliache. Ne esiste una seconda qualità chiamata "patata Turchese del Gran Sasso", con buccia scura come la precedente, ma con polpa giallastra e viene coltivata in Val di Susa.
Fino dalla riapertura del vecchio locale abbiamo studiato e pensato ad una cucina fresca, leggera, naturaòe e con prodotti locali, andando così alla ricerca di vecchie ricette, antichi sapori (e per questo nuovi perchè perduti...) preparati con il tocco particolare dello Chef Maurizio dando così commercio ai piccoli coltivatori e allevatori della zona. E' così che nelle nostre varie ricerche scopriamo che un'antica usanza era quella di coltivare anche sul terreno Valtellinese questo tipo di patata che abbiamo così subito inserito nei nostri menù proponendola in più svariate cotture a seconda del piatto al quale viene abbinata. |













